Hitman - Recensione

June 01, 2021  •  Leave a Comment

Premessa: se si possiede la versione di Hitman che l'Epic Game Store rese gratuita per una settimana qualche anno fa, procedere come segue:
- Acquistare (gratuitamente) Hitman 3 Free Starter Pack
- Acquistare Pass di accesso Hitman 3 GOTY Edition (14,99 euro che nel carrello diventeranno 0,00 euro)
- Installare Hitman 3 e giocare a Hitman GOTY all'interno di Hitman 3.

Se invece si possiede già Hitman GOTY, procedere come segue:
- Acquistare (gratuitamente) Hitman 3 Free Starter Pack
- Installare Hitman 3 e giocare a Hitman GOTY all'interno di Hitman 3.

Questa recensione di Hitman (Hitman "1", il primo capitolo della trilogia, quello del 2016) è dedicata soprattutto a chi non ha mai giocato ai capitoli precedenti, quindi è senza confronti col passato.
Si tratta di uno stealth puro, in terza persona, dove gli amanti delle mappe lineari e dei giochi d'azione troveranno realizzati i propri incubi peggiori.
Eppure, per esperienza personale data dall'apprezzare gli FPS action e lineari, ho amato Hitman, ho amato l'Agente 47 e l'ho giocato volentieri, rimanendoci persino male dal vederlo "finire" dopo poche missioni.
Il bello di Hitman infatti è che si tratta di un gioco che ha la rigiocabilità insita nella propria anima. Ogni missione ha un obiettivo semplicissimo, solitamente eliminare un paio di nemici, ma per completare quell'obiettivo è possibile agire in un'infinità di modi differenti. E per poter sperimentare, verificare, completare ogni modalità, sarà necessario giocare ogni missione e ogni step di missione più e più volte.
Detto in parole povere, ogni missione è composta da decine di missioni differenti.
Per questo dicevo che gli amanti del lineare si ritroveranno completamente spiazzati. Per andare dal punto A al punto B ci si potrà aprire la strada sbarazzandosi di tutti i nemici, oppure infiltrandosi tra essi, oppure evitandoli, oppure distraendoli e così via.
E il tutto in mezzo ad un numero di NPC incredibile, tutti differenti tra loro, ciascuno con il proprio "percorso", unico rispetto agli altri, e che probabilmente porterà all'unico vero difetto (ci arriviamo dopo).

A tutto questo ci aggiungiamo il carisma del protagonista, "47", il suo essere sempre serio, professionale, asettico quando intorno a lui invece è un continuo cumulo di emozioni e di situazioni portate all'esagerazione.
In un gioco stealth come Hitman ci si concentra sempre nell'agire nel silenzio, con precisione, e in molti casi i risultati al limite dell'assurdo (recensione no-spoiler) sono al limite dell'esilarante e anche per questo danno una soddisfazione e un divertimento incredibili.

Tecnicamente il gioco è ottimo: ambienti dettagliatissimi, personaggi ottimamente raffigurati e diversi tra loro, con richieste hardware non esagerate e un sistema audio degno di questo nome: il gioco ha i sottotitoli in italiano ed è doppiato egregiamente in inglese, senza stupidi stereotipi e inflessioni della lingua quando ci si trova in paesi stranieri (cioè sempre).

Difetti ne abbiamo? L'ho accennato prima: gli NPC si muovono costantemente nella mappa, ma seguendo percorsi ben precisi, ripetitivi, sempre uguali. Pertanto se si punta a stordire un NPC ben preciso, basta guardare quello che fa, attendere qualche secondo o minuto ed ecco che tornerà a fare esattamente quello che faceva prima.
Ma il vero difetto è che Hitman 1 dura troppo poco. Sei missioni sono poche: è vero che con la versione GOTY ce ne sono altre tre, è vero che ogni missione può essere rigiocata decine di volte in decine di modi differenti... ma resta un po' di amaro in bocca quando la storia si conclude e si deve scegliere se comprare Hitman 2 o rigiocare nuovamente le missioni.
Il mio consiglio è: finita una missione, rigiocatela subito. Provate alternative, provate nuove opportunità, controllate le sfide. E una volta che quella missione vi esce dalle orecchie, è il momento di passare alla successiva, da sfruttare anch'essa fino in fondo e via così, fino all'ultima.

In sintesi, Hitman è un gioco per gli amanti dello stealth ma è anche rivolto ai casual gamer e, perché no, anche agli amanti dei giochi d'azione che vogliono un prodotto di qualità altissima e assolutamente non frustrante. In Hitman non è possibile aumentare o diminuire la difficoltà ma si potrà agire sull'interfaccia di gioco per renderla più ostica, nascondendo gli obiettivi, i suggerimenti, e così via, fino a raggiungere un altissimo realismo e un'altissima difficoltà. E comunque pronti a tenere d'occhio il secondo e terzo capitolo, perché li acquisterete immediatamente finita l'ultima missione di Hitman 1.

 


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