Call of Juarez: Gunslinger - Recensione

May 02, 2021  •  Leave a Comment

Questa recensione è anche su Steam: https://steamcommunity.com/id/siv0968/recommended/204450/

Gunslinger è l'ultimo capitolo della serie Call of Juarez.
Ammetto di non aver mai visto una serie di videogame così diversi tra loro. Il primo era un mix di combattimenti sia dalla distanza che corpo a corpo in trame differenti intrecciate tra loro. Il secondo era una sorta di open world dove prendere missioni e cavalcare lunghe distese desertiche alla ricerca dei nemici.
Quest'ultimo capitolo (ignoro volutamente il pessimo "The Cartel") è invece un FPS più classico, incentrato esclusivamente sulle sparatorie.

La trama è semplice ma intrigante: Silas Greaves entra in un saloon e racconta la sua storia, con evidenti esagerazioni, ad un piccolo gruppo di interessati uditori tra cui il barista, la cameriera e un giovane di nome Dwight. Questa recensione è no-spoiler quindi non entrerò maggiormente nei dettagli, ma nel momento in cui Silas inizia a raccontare le sue avventure, noi vestiremo i suoi panni e rivivremo le storie come lui dice di averle vissute.
Le missioni sono tutte molto simili tra loro: si parte in relativa calma, si affrontano gruppetti da tre nemici alla volta (sì, sempre da tre, per tutto il gioco i gruppi di nemici sono sempre formati da tre avversari), e ogni tanto - in punti ben prestabiliti del gioco - ci sono delle piccole ondate di nemici. Grazie all'abilità di "concentrazione" (che si ricarica man mano che si uccidono i nemici), nei momenti in cui gli avversari si fanno numerosi si potrà rallentare il tempo di gioco, identificare e sparare ai nemici che durante l'utilizzo di questa abilità saranno marchiati di rosso. Inoltre un'altra abilità (che si può utilizzare circa una volta al minuto) ci permetterà di schivare i proiettili mortali.
Non ci sono cure: il nostro personaggio potrà subire fino a 3 colpi e il quarto lo ucciderà. Se dopo uno, due o tre colpi ci si riposa qualche secondo, le ferite si auto-rimargineranno e si potrà nuovamente tornare all'assalto senza timore.
Attenzione a non buttarsi a testa bassa sui nemici: non è un FPS da corpo a corpo. Bisogna trovare nascondigli, attendere che i nemici ricarichino le proprie armi, puntare da lontano, mirare, far fuoco e nascondersi nuovamente.
Attenzione anche perché non esiste un mirino, ma bisogna utilizzare quelli integrati in pistole e fucili.

Proseguendo lungo la storia sarà possibile livellare il proprio personaggio, e saranno a disposizione tre "alberi" per migliorarlo. Personalmente ho trovato che il ramo dedicato all'utilizzo del fucile sia il migliore, e in generale utilizzare il fucile l'ho trovata sempre la scelta più saggia.
Al termine di ogni missione bisognerà affrontare il "boss" in un duello. Per quanto nei film siano riusciti a rendere i duelli dei momenti entusiasmanti, nei videogiochi non mai stato semplice. In Gunslinger hanno tentato di aumentare il pathos obbligando il giocatore a gestire sia la mano sopra la pistola (tramite i tasti "A" e "D" bisogna spostare la mano per far sì che sia esattamente sopra il manico) e contemporaneamente bisogna tenere il puntatore del mouse sul nemico (cosa non semplice perché il nemico si sposta di lato e il puntatore tende ad andare dove gli pare).
Quando il nemico abbassa le mani per prendere la pistola, il giocatore dovrà premere il tasto sinistro del mouse, e sparare appena appare il puntatore rosso (che anch'esso si muove un po' dove gli pare).
L'effetto finale è, diciamo così, "interessante". Non regala chissà quale pathos ma è comunque un sistema nuovo e intrigante per affrontare i duelli.

Concludo con il comparto tecnico: graficamente il gioco sente il peso degli anni, con una grafica super-satura, slavata e pixelosa. Ma le scenografie riescono comunque ad essere immersive, e si integra bene con un audio ben studiato, d'impatto senza essere esagerato.
Il doppiaggio è inglese con sottotitoli in italiano, è recitato molto bene ma se non si conosce bene l'inglese conviene fermarsi durante i dialoghi altrimenti non si riesce a giocare e a leggere contemporaneamente.

In sintesi: Call of Juarez Gunslinger è un FPS ben fatto e coinvolgente. Per terminare la campagna ho impiegato circa 10-11 ore, dopodiché la longevità praticamente si conclude. Se non vi sono piaciuti i capitoli precedenti non fatevi fregare, perché questo Gunslinger è diverso dagli altri in tutti i modi possibili. Se invece siete scettici su quale capitolo comprare e dovete sceglierne uno... vi consiglio decisamente questo.


Comments

No comments posted.
Loading...

Archive
January February March (3) April (4) May (4) June (3) July (3) August September (5) October November (1) December
January (2) February (1) March April May June July August September October November December
January February March April May (6) June (21) July (14) August (1) September (13) October (10) November December
January (16) February (7) March April May June July August September (1) October (1) November December (5)
January (2) February March (2) April (1) May June (2) July August September (1) October November December
January (1) February (1) March April May June July August September October November December
January February March April May June (2) July August September October November December
January February March April May June July August September October November December (2)
January February March (1) April May June (1) July (1) August September October November December
January February March April (1) May (4) June (1) July August September October November December