Zenfolio | Andrea Donati | The Stanley Parable - Recensione

The Stanley Parable - Recensione

January 26, 2016  •  Leave a Comment

Articolo originale su Steam - http://steamcommunity.com/id/siv0968/recommended/221910/

Quanto è difficile riuscire a recensire un gioco cercando di preservare l'ingenuità con cui lo si deve obbligatoriamente affrontare fin dall'inizio?
E' impossibile descrivere The Stanley Parable spiegando ciò che è, perché se ne rivelerebbero i dettagli che devono essere scoperti giocandolo. Ma è anche impossibile descrivere The Stanley Parable spiegando ciò che non è, perché... è qualcosa che non avevo mai visto prima.

Il protagonista è Stanley. Lavora in un ufficio e il suo compito, come quello di tutti i suoi colleghi, è premere dei tasti sulla tastiera a seconda di ciò che appare nel monitor, senza fare domande.
Un giorno però lo schermo rimane nero. Senza più comandi da eseguire, senza più un apparente scopo per cui continuare a restare seduto ad obbedire ciecamente agli ordini impartiti, Stanley, perplesso e preoccupato, si alza dalla sua postazione e da lì comincia il gioco.

The Stanley Parable è in prima persona, estremamente intuitivo nelle meccaniche di gioco, con un'interazione con l'ambiente quasi nulla e di tipo non lineare... a seconda del concetto che vogliamo esprimere con lineare, e mi fermo qui.
E' corto, questo sì. Uno degli achievement recita "Complete The Stanley Parable in under 4 minutes 22 seconds (not including load times)", tanto per farci capire. Eppure il mio tempo di gioco è di una manciata di ore, ben al di sopra di quei 4 minuti e mezzo. Già.
Per alcuni aspetti del gioco è richiesta pazienza, su Internet è possibile comunque trovare una valanga di informazioni che aiutano a scovare anche quelli meno visibili o intuibili.

Tecnicamente la grafica è basilare, essenziale, poco immersiva. I suoni sono anch'essi estremamente semplici, mentre il parlato, in inglese con sottotitoli anche in italiano, è superlativo.

Ma insomma, che diavolo è The Stanley Parable? E' un gioco estremamente semplice ma profondo, riflessivo, surreale, ironico. E' molto, molto bello. Dura poco, costa poco, ed è diverso da tutti gli altri giochi. Non c'è motivo per non comprarlo, ritagliandosi un paio d'ore (non solo quattro minuti e mezzo) per provarlo.
Purtroppo alcune recensioni svelano i dettagli del gioco. Io ho avuto la fortuna di giocarlo con i consigli di amici e di recensioni che sono state in grado di darmi tanta curiosità senza rivelare nulla. Spero facciate così anche voi: giocatelo sulla fiducia, perché piaccia o non piaccia, la sua "diversità" ne varrà la pena.


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