Zenfolio | Andrea Donati | Call of Juarez: Bound in Blood - Recensione

Call of Juarez: Bound in Blood - Recensione

November 24, 2015  •  Leave a Comment

Articolo originale su Steam - http://steamcommunity.com/id/siv0968/recommended/21980

La mia recensione del primo Call of Juarez è di un anno fa e ne ricordo bene i tanti pregi rovinati dagli altrettanti difetti. Si guadagnò il "pollice su" principalmente per la novità in fatto di ambientazione e del coraggio in scelte di giocabilità, ben lontane dall'essere perfette ma diverse dai classici FPS.
Call of Juarez: Bound in Blood, uscito nel 2011, eredita dal primo la storia e un personaggio (anche più di uno in realtà, ma in questa recensione non ci sono spoiler). Ambientato 20 anni prima rispetto al primo capitolo, narra la storia di tre fratelli - Ray, Thomas e William - uniti contro altri personaggi e molteplici nemici alla ricerca di un antico e maledetto tesoro azteco.

L'ambientazione western è incredibilmente vasta e dettagliata. Va detto che le texture slavate e di bassa qualità di questo gioco rovinano molto i singoli dettagli, ma traspare la cura con cui sono stati realizzati i luoghi che i tre fratelli percorrono nelle loro missioni.
L'inizio del gioco è da subito piuttosto frenetico ma, attenzione, è molto distante da scenari, trama e giocabilità che si riveleranno successivamente. Per questo il primo impatto può risultare un po' disorientante e frustrante, ma sia ben chiaro che, superati alcuni minuti di gioco, si avrà tempo e modo di studiare attentamente i propri personaggi e le loro abilità.

Ok, Bound in Blood è un FPS d'azione, assolutamente privo di elementi RPG se non una rudimentale gestione delle armi e delle basilari abilità speciali dei due fratelli protagonisti principali del gioco: Ray e Thomas.
Il primo è forte fisicamente, perfetto negli scontri d'arma da fuoco ravvicinati, e con due pistole dà il meglio di sé. Thomas invece è un cecchino perfetto, un asso nell'uso del fucile ma più debole fisicamente.
Ciascuno di loro ha un'abilità speciale, in realtà molto simili, che si attivano all'uccisione di un certo numero di nemici (si caricano più in fretta in caso di headshot). Attivando queste abilità speciali, il tempo rallenta: con Ray bisogna muoversi con il mouse per inquadrare i nemici, che saranno successivamente colpiti al termine dell'esplorazione visiva; con Thomas la mira sarà automatica e bisognerà essere veloci nello spostare il mouse verso il basso per colpirli uno alla volta.
Inoltre Thomas può utilizzare il lazo per arrampicarsi su alberi e case, un'abilità presente anche nel primo capitolo ma qui molto più rara e intuitiva da utilizzare.

A parte all'inizio (come tutorial) e alla fine (per esigenze di trama) del gioco, all'inizio di ogni capitolo si potrà decidere di chi prendere i panni, se di Ray o di Thomas. Sta al giocatore decidere se preferire un approccio spara-spara diretto contro i nemici o rimanere in seconda linea cercando di ucciderli da lontano. Qualunque sia la scelta non si rimarrà mai soli, e il proprio fratello resterà sempre a stretto contatto con noi: una compagnia che nel corso del gioco aiuterà ad immedesimarsi nei personaggi e ad entrare più in sintonia con la trama.
La trama, già. Banale e stereotipata ai massimi livelli, con alcune stupidaggini qua e là, scorre comunque bene ed è molto simile nei suoi drammi e vendette al primo capitolo, rendendo questo western malinconico e crudo.

Tecnicamente il gioco è ottimo. La giocabilità è molto buona, anche se la mira semi-automatica di Ray risulta un po' fastidiosa. Fortunatamente in questo secondo capitolo i programmatori hanno eliminato le scazzottate, che nel primo erano veramente pessime e poco intuitive.

I personaggi e i dettagli delle texture, come scritto sopra, sono di bassa qualità e le animazioni risultano legnose. Tuttavia siamo di fronte ad un gioco molto curato, con ambientazioni incredibilmente vaste e lunghe da percorrere, soprattutto in un paio di pause dalla trama principale in cui si potranno effettuare missioni secondarie, che permetteranno di guadagnare denaro a sufficienza per comprare nuove e più potenti armi. Queste missioni - sei in tutto in due gruppi da tre - da affrontare andando in lungo e in largo per queste immense ambientazioni, mi hanno lasciato un po' perplesso, perché spezzano la trama e sono incredibilmente simili alle missioni dei MMORPG theme park.
Sembrano quasi una sorta di esercizio di stile per dimostrare le potenzialità del motore del gioco... che, sia chiaro, funziona a meraviglia e poteva tranquillamente essere un buon MMO western free to play... di 6-7 anni fa (questa recensione è di fine 2015).
Gli effetti sonori sono nella media, per quanto riguarda l'audio io l'ho selezionato in inglese con sottotitoli ma è possibile goderselo anche in italiano. Il doppiaggio inglese è mediocre, Ray a parte che è su un altro livello e da solo vale la scelta dell'inglese.

In sintesi: Call of Juarez - Bound in Blood è un FPS western ben realizzato, dalla trama banale ma fluida e con personaggi carismatici. Graficamente vecchio, è comunque molto ben curato. I combattimenti sono l'anima del gioco e risultano efficaci, intuitivi e non frustranti. Certo, l'ambientazione - realizzata magistralmente - deve piacere e questo gioco merita di essere giocato da chi ama i western: per loro lo consiglio senza ombra di dubbio.


Comments

No comments posted.
Loading...
Subscribe
RSS
Archive
January February March (3) April (4) May (4) June (3) July (3) August September (5) October November (1) December
January (2) February (1) March April May June July August September October November December
January February March April May (6) June (21) July (14) August (1) September (13) October (10) November December
January (16) February (7) March April May June July August September (1) October (1) November December (5)
January (2) February March (2) April (1) May June (2) July August September (1) October November December
January (1) February (1) March April May June July August September October November December
January February March April May June (2) July August September October November December