Zenfolio | Andrea Donati | In un luogo lontano, nascosto tra rovi e cespugli...

In un luogo lontano, nascosto tra rovi e cespugli...

January 27, 2015  •  2 Comments
Io adoro la Astley Baker Davies. E cos'è? E' lo studio di animazione che ha creato due serie animate che apprezzo molto.
La prima è Peppa Pig: tra i bambini più piccoli va di moda, è ovunque. La serie è stucchevole e alla lunga irrita, la protagonista su Internet è costantemente bersaglio di infinite cattiverie ma, ripeto, mi piace perché ha tantissimi lati positivi che spiegherò più avanti.
La seconda si intitola Ben & Holly Little Kingdom, in italiano Il Piccolo Regno di Ben & Holly, un piccolo capolavoro con fate ed elfi che riesce ad essere semplice, immediato e divertente come Peppa Pig, senza la sua stucchevolezza.
 
 
I disegni della Astley Baker Davies sono semplici, le animazioni lente e fluide, e le espressioni dei personaggi ottimamente rappresentate; le storie sono brevi, chiare come i disegni, non vanno alla ricerca di chissà quali morali, sono completamente prive di violenza o volgarità, ma nel contempo riescono a descrivere con semplicità e un pizzico di ironia i tipici rapporti tra bambini e adulti.
Le risate ci sono - sempre che sia apprezzato il tipico humor britannico - con espressioni e situazioni che possono far divertire anche i grandi.
 
Ma tutti i cartoni animati per bambini piccoli sono così? Ah no, assolutamente no. Nei commenti possiamo parlarne insieme, in questo post ne cito solo un paio, tutti per la fascia 4-6 anni circa.
 
Comincio con i Barbapapà. Le storie sono corte ma anche assurde, pregne di morali ecologiste senza senso o semplicemente sbagliate. D'accordo, stiamo parlando di un cartone animato degli anni '70, ma dato che ancora oggi tira molto, è bene far notare alcune ingenuità nelle storie. Ad esempio, i Barbapapà lottano contro una petroliera che scarica apposta - apposta, ripeto - il petrolio in mare solo per cattiveria; per sfuggire all'inquinamento i Barbapapà costruiscono un razzo che è grande all'incirca come uno shuttle, in cui mettono dentro tutti - tutti, ripeto - gli animali della terra e in pochi minuti raggiungono un altro pianeta abitabile identico al nostro; le ruspe vogliono abbattere delle case abusive e i Barbapapà le scacciano fondendo della plastica e lanciandola come fossero palle di cannone; la popolazione vuole ridurre l'inquinamento, e per farlo sotterra le industrie ancora in funzione le cui ciminiere ancora fumanti sbucano dal terreno. Poi il massimo avviene con Barbazò: un vigile gli vuole fare una multa perché ha dormito in un'aiuola in cui non poteva stare; la sua reazione: "Una multa? Non la pagherò mai!" e scappa. Poi ok, i barbatrucchi ignorano palesemente tutte le leggi della fisica, ma fa niente.
 
(La) Pimpa è già meglio, le puntate sono sempre molto corte e prive di imbarazzanti insegnamenti morali. Tuttavia sono completamente senza senso e di conseguenza incomprensibili per i bambini piccoli. Intanto faccio presente che qualunque cosa ha occhi e parla, anche gli oggetti commestibili, tanto che sono un po' preoccupato che un giorno Pimpa mangi una foglia di insalata con questa che emette urla strazianti. Ma proprio le trame sono completamente prive di senso logico: sembra che le sceneggiature partano dai pensierini - "Oggi faccio un picnic con Armando." - farciti di una marea di assurdità - "Dopo il pincnic Armando si addormenta, una nuvola parlante e a forma di cavallino bianco fa salire in groppa Pimpa e la porta in un'isola lontana dove una scimmia le offre una banana, poi incontrano Armando che dorme e lo riportano al pic-nic, lui dopo che è stato rimesso al suo posto si sveglia e il suo cappello è in testa al cavallino".
Chiaro.
Poi oh, questo è un problema mio, ma leggere "La Pimpa" e "L'Armando", tipico del fighetto lombardo, mi fa venire un gran nervoso.
 
Anche Disney non se la cava meglio. Per quanto Topolino, Oso, Manny e via discorrendo siano indubbiamente istruttivi e tentino un'interessante interattività con chi li guarda, spesso e volentieri le storie sono troppo lunghe o piuttosto complicate. E, mi spiace dirlo, ma Disney Junior è diventato un canale per bambine. I nuovi cartoni animati sono praticamente tutti per femmine: Dott.ssa Peluche, Callie sceriffa del West, Zazì, Sofia la Principessa... sotto questo punto di vista Rai Yoyo o Cartoonito, per quanto qualitativamente inferiori nei contenuti, sono decisamente più equilibrati in termini di offerta per maschi e femmine.
 
Peppa Pig è un cartone brittannico, ed è riuscito a coniugare tutti gli elementi che solitamente mancano a tanti altri cartoni animati, famosi e non.
Non credo che sia un caso che altri cartoni britannici abbiano le stesse caratteristiche di semplicità e divertimento. Non parlo solo di Ben & Holly: anche serie come Piccolo Grande Timmy o il Trenino Thomas non sono da meno.
 
Poi ripenso a Disney Junior, e ai suoi cartoni ormai parodie di se stessi. Hanno messo una zebra protagonista di una serie in cui in ogni puntata costruisce oggetti o afferra le cose usando gli zoccoli. Ma questo vabbè, è niente. Ogni stracavolo di famiglia ha una stracavolo di villa a due o tre piani con uno stracavolo di immenso giardino privato davanti.
Ok anche Peppa Pig vive in un villone e al posto del giardino ha un enorme parco.
Nessuno che stia in un condominio.
Poi ogni protagonista soffre di una qualche forma di schizofrenia. Dottie parla con i pupazzi, Manny con gli attrezzi, Sofia con gli animali.
Topolino ha una casa che si apre e si chiude, non ho mai chiesto ai bimbi cosa succede quando la casa si chiude con lui dentro.
Oso, poveretto, è tonto. Hanno creato una serie istruttiva, di sicuro molto interessante, ma il protagonista lo hanno reso imbranato e distratto. E il problema è che un bimbo si identifica con il protagonista, prima che con la storia in sé.
 
Comunque il peggio del peggio l'ho visto con il cartone animato dei Rabbids Rabbits. Stupido, diseducativo e con un becero e demenziale umorismo che fa sbellicare i bambini dalle risate. Lo adorano. Stupidità, irresponsabilità e demenzialità formano un cocktail devastante. Un'esperienza che vi consiglio di evitare il più possibile.
Ma qui il target cresce, e ne riparleremo tra un po' di tempo, con l'arrivo dei canali dello step successivo come Nickelodeon, Disney XD o Cartoon Network.

Comments

Andrea Donati
"Lei" chi? ;)
Ecco i doppiatori:

- Callie: Domitilla D'Amico
- Peck: Daniele Raffaelli
- Toby: Riccardo Suarez
- Dott. Lupo: Paolo Marchese
- Zio Niglio: Ambrogio Colombo
- Dott. Qua Qua: Giorgio Locuratolo
- Priscilla: Ilaria Latini

Ciao :)
Petralia Alaskana(non-registered)
Avevo visto Callie Sceriffa del West qualche tempo fa perchè mi interessava approfondire il discorso dell'animazione per bambini in età prescolare oggi e devo ammettere che non è male, anche se mi preoccupa il fatto che in solo 23 episodi (46 segmenti, ad essere pignoli) se la menino troppo con la morale del "non dire bugie"...ne esistono anche altre, no?
Comunque avrei una domanda per lei: mi potrebbe dare una lista dei doppiatori di Callie Sceriffa del West? è da tempo che ne sto cercando una online, mi servirebbe per wikipedia e per il blog ;)
La ringrazio in anticipo,
buona giornata ;)
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