Just Cause 2 - Recensione

June 24, 2016  •  Leave a Comment

Articolo originale su Steam - http://steamcommunity.com/id/siv0968/recommended/8190/

Il "caos" è la parola predominante in Just Cause 2, ma per quanto ci siano elementi di caos nel gioco e lo stesso caos vada accuratamente procurato per raggiungere determinati obiettivi del gioco, Just Cause 2 è molto più di questo.
Stiamo parlando di un open world con free roaming: per ambientazione, missioni, storia principale e altre minuzie è molto simile a Far Cry 3 (ma uscito 2 anni prima).
Tuttavia ha alcune differenze di base che gli donano unicità e che lo portano ad essere un gran gioco.

Innanzi tutto la trama principale del gioco, per quanto plasmi, introduca e dia un senso all'ambientazione e al motivo per cui il protagonista è lì, sembra quasi che per i programmatori del gioco realizzarla sia stato un fastidio, un obbligo richiesto da qualcuno per creare un minimo di linearità che, nei fatti, è inesistente. Le missioni principali sono sette - sul serio, sette. E ciascuna di esse la si completa in 10-30 minuti a seconda di quante volte si riparte da un checkpoint.

Il resto del gioco è esplorazione, distruzione e combattimento.

L'esplorazione del "mondo" di Just Cause 2 è il classico free roaming nell'enorme arcipelago di Panau con vari mezzi di trasporto. Mezzi a due e tre ruote, auto di ogni tipo, furgoni, autobus, camion, carri armati e anche mezzi volanti come elicotteri, biplani, aerei di linea. Ovviamente ci si può muovere anche a piedi, aiutati da un rampino che ti accompagna per tutta la durata del gioco e, con un'estensione che supera i 100 metri, si aggancia a praticamente qualunque oggetto permettendo di muoversi rapidamente in ogni direzione.
La guida dei mezzi terrestri è intuitiva ma spesso si ha la sensazione che la strada sia ricoperta di sapone, inoltre il raggio di sterzata dei veicoli è immenso rendendo complicato effettuare manovre brusche con il controllo del mezzo.
I veicoli aerei invece si dividono in due grandi categorie: gli elicotteri, facili da governare, duttili, veloci, indispensabili per generare caos (lo vedremo dopo). Dall'altra tutti gli altri aerei, governabili esclusivamente con un pad e comunque fino ad un certo punto, estremamente sensibili e poco intuitivi. Sfido chiunque a riuscire a far atterrare un aereo senza prima aver passato ore a far prove.

L'arcipelago di Panau, oltre ad essere immenso, è anche molto popolato e ricco di città, villaggi e avamposti militari. Nel corso delle esplorazioni e missioni si andranno piano piano a scoprire una moltitudine di queste costruzioni, con la possibilità di distruggere alcune specifiche installazioni governative (depositi di carburante, statue raffiguranti il presidente, cisterne d'acqua, piccoli trabiccoli che tramite altoparlanti diffondono la voce del regìme, ecc.) generando di conseguenza il "caos". Creando tanto caos, e guadagnando di conseguenza molti punti caos, si andranno a sbloccare nuove roccaforti da conquistare, nuove armi al mercato nero, nuove missioni secondarie e, di tanto in tanto, una missione principale.
Questo in sostanza significa che non è possibile fare le sette missioni principali, cui accennavo sopra, una dopo l'altra e finire il gioco in 2-3 ore. Per poter proseguire con la trama bisogna generare caos, ovvero completare la distruzione di quante più installazioni governative possibili, che vanno cercate esplorando e, naturalmente combattendo.

Combattere è la terza cosa da fare in Just Cause 2, e si combatte in continuazione. Quando si fanno le missioni, quando si distruggono le installazioni governative, quando si esplora guidando con un po' troppa veemenza (ovvero sempre).
Il combattimento è divertente, persino il rampino è comodo per strappare via dalle loro postazioni cecchini e mitraglieri. Mirare è semplice e intuitivo, i nemici sono tanti, appaiono ovunque ma per contro non sono mai infiniti e di tanto in tanto c'è tempo per respirare.

Oltre alle missioni principali ci sono anche una moltitudine di missioni secondarie, fornite dalle tre organizzazioni criminali di Panau: Roaches, Reapers e Ular Boys. Sono tre organizzazioni in competizione tra loro, anche se i loro intrecci sono esclusivamente di trama e nel gioco non vengono mai coinvolte tra di loro. Il giocatore può decidere autonomamente quali missioni fare, senza alcun ordine preciso, tenendo conto che dovrà comunque soddisfare le necessità di tutte e tre le fazioni per avere abbastanza punti caos da sbloccare ulteriori missioni e roccaforti.
Le roccaforti (stronghold) da conquistare permettono alle varie fazioni di aumentare la loro influenza su Panau (solo sulla carta, ripeto). Sono delle missioni sostanzialmente tutte uguali, dove va conquistato un avamposto sconfiggendo i militari che lo stanno occupando (la cui IA è piuttosto basilare ma comunque non statica), aiutando e difendendo il tecnico che si occuperà di riprogrammare le difese militari dell'avamposto stesso.
Per finire ci sono molte gare che coinvolgono i più disparati veicoli, con tre livelli di difficoltà e che in cambio danno soldi e punti per comprare e migliorare dal mercato nero armi, armature e veicoli da usare all'occorrenza.

Sul lato tecnico la grafica, soprattutto quella dei personaggi, sente i segni del tempo (il gioco è del 2010) ma è comunque ottimamente realizzata, dettagliata al massimo nelle ambientazioni e ben curata. Il campo di visuale è eccellente in un gioco per il quale è un elemento importantissimo. L'audio - il gioco l'ho fatto in inglese con i sottotitoli - è incredibilmente d'impatto, con esplosioni ottimamente realizzate e rumori d'ambiente, spari e veicoli ben riprodotti. Il doppiaggio è ai minimi termini a causa dei pochi dialoghi, ma gli accenti sono molto forti e interessanti da ascoltare.

In conclusione Just Cause 2 è un open world free roaming convincente, equilibrato, ben fatto. Tecnicamente ancora oggi ottimo, ricchissimo di cose da fare tra missioni secondarie, gare e mera esplorazione. Completare la trama principale, esplorare le zone lungo il tragitto delle missioni e passando un po' di tempo a conquistare qualche avamposto/villaggio, mi ha portato via molte ore che alla fine erano meno del 30% dell'offerta di JC2. Bisogna quindi dedicarci del tempo, anche se i combattimenti e le distruzioni alla lunga diventano un po' noiosi, e l'elicottero diventi sostanzialmente il mezzo per spostare e distruggere principale in tutto il gioco. Consigliatissimo, spesso è in saldo e vale la pena al 100%.


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