Batman: Arkham City - Recensione

December 31, 2015  •  Leave a Comment

Articolo originale su Steam - http://steamcommunity.com/id/siv0968/recommended/200260

Avevo recensito il primo capitolo della serie Batman: Arkham in modo talmente positivo, che le aspettative su questo seguito erano altissime. Sono state tutte ripagate.
Tanto più che Batman: Arkham City non solo mantiene gli stessi livelli del suo predecessore (Arkham Asylum) ma riesce ad ampliarli e migliorarli ancor di più, rendendo questo gioco un vero gioiello ed un esempio sul genere.

Già, ma di che genere stiamo parlando? Catalogabile banalmente come TPS, Arkham City è molto di più: è un parkour, picchiaduro, platform, action, stealth game, realizzato con meccaniche incredibilmente intuitive, semplici e immediate. Nei panni di Batman, ma anche di Catwoman e Robin, il gioco è un inarrestabile e fluidissimo percorso all'interno di mille trame, eventi ed enigmi che ci avvolgono in continuazione dall'inizio alla fine, all'interno di una Arkham City certamente non immensa ma dettagliatissima e incredibilmente d'atmosfera.

Le ombre cupe di Gotham sono qui portate all'estremo in un'ambientazione palesemente simile a 1997: Fuga da New York, e le abilità di Batman lo porteranno a sorvolare questa micro-città in lungo e in largo, senza sosta e, sia chiaro, senza mai un momento di noia.
La grafica infatti è molto simile ad Arkham Asylum, migliorata però nei dettagli e nella quantità di cose mostrate. Chi si è occupato di scenografia meriterebbe una medaglia.
La missione principale, presa da sola, è molto breve, ma nel corso degli spostamenti da una parte all'altra della città si verrà coinvolti in una decina di missioni secondarie che si intervallano una dopo l'altra, rendendo questo gioco estremamente longevo. Ho avuto modo di giocare anche all'espansione e a tutte le aggiunte incluse nel GOTY, pertanto consiglio vivamente il bundle, senza alcun dubbio.
Sempre rimanendo nel comparto tecnico, i suoni sono molto d'impatto e coinvolgenti, mentre per l'audio l'ho giocato in inglese con sottotitoli, ottimamente doppiato e con un linguaggio molto semplice da capire.

I combattimenti sono il punto di forza di questo gioco e Rocksteady ha centrato l'obiettivo: anche con mouse e tastiera sono incredibilmente intuitivi e fluidi. Gli aspetti stealth ricalcano Asylum, ovvero sono opzionali e semplici da padroneggiare, mentre il "detective mode" aiuterà molto nell'analisi delle varie situazioni di pericolo che si presentano davanti a noi.
La ricca scelta di gadget rende gli enigmi mai noiosi, e un sistema che pian piano accompagna il giocatore nel conoscerli ed usarli al meglio elimina ogni possibilità di frustrazione.

Insomma, potrei andare avanti parecchio decantando le lodi di questo gioco e consigliandolo senza alcuna esitazione.
Possibile che non ci siano difetti?
Sicuramente un paio si notano: il primo è che gli enigmi dell'Enigmista sono talmente tanti che arrivano quasi a snaturare la città di Arkham. Ovunque ci si guardi intorno si notano enormi punti interrogativi, chiazze di vernice e luci verdi, e in alcuni momenti più che in una città-prigione sembra di stare nel regno dell'Enigmista.
Il secondo difetto è dato dai personaggi alternativi, come Catwoman e Robin, che raramente (per fortuna) si andranno ad impersonare durante il gioco: prendere le redini di Batman, conoscere a menadito tutti i suoi gadget, le sue abilità e le sue modalità di movimento, spiazzano parecchio nel momento in cui ci si ritrova a combattere con personaggi dalle abilità differenti, rischiando di mantenere il combattimento su livelli molto basilari e divertirsi quindi di meno.
Tuttavia, come detto, questi momenti durano molto poco e alla fin fine è sempre un sollievo tornare ad impersonare i panni del protagonista.

In conclusione, Batman: Arkham City è un gioco che rasenta la perfezione, quasi un capolavoro, che riesce ad essere persino migliore del suo già ottimo capitolo precedente. Gli amanti dei giochi d'azione in terza persona e gli amanti di Batman hanno il dovere di comprarlo e goderselo fino all'ultima missione. Per gli altri, AC è da provare per vedere con i propri occhi il meglio che questo genere di gioco possa offrire.


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